lunedì 10 maggio 2010

La festa di Opet


I templi egizi non erano aperti alla gente comune, soltanto i sacerdoti e il faraone vi potevano entrare, i fedeli non potevano oltrepassare il primo pilone e la statua del dio era nascosta all'interno. Amon, il cui nome significa ''il nascosto'', veniva portato fuori in pochissime occasioni. Una di esse era la festa di Opet, che cominciò a essere celebrata durante la XVIII dinastia, allo scopo di unire il dio Amon con la madre del sovrano. Si festeggiava una volta l'anno, nel secondo mese della stagione di Akhet. Poteva durare da due a quattro settimane. Nel corso della festa le immagini di Amon, Mut e Khonsu venivano portate da Karnak a Luxor, il santuario che era considerato il loro harem. Esse venivano trasportate in barche. La processione iniziava con l'ingresso del sovrano nel santuario di Karnak, dove si trovavano l'immagine di Amon e la sua barca sacra. All'interno il faraone offriva alimenti e libagioni, secondo il rituale, e purificava tutto con incenso. La barca sacra che trasportava l'immagine di Amon doveva essere condotta da trenta persone. Quando arrivava al pontile, essa venica collocata in un'altra barca per poter attraversare il fuume. La barca sacra era chiamata Userhat, che significa ''potente a prua''; dietro di lei andavano le barche degli dei Mut e Khonsu e quelle dei sovrani. Presentate le offerte, i sacerdoti prendevano le barche e uscivano, seguiti dal faraone, da musicisti e ballerini e persino da soldati nubiani e libici. All'inizio le barche venivano portate via terra da Karnak a Luxor; dalla fine della XVIII dinastia, furono trasportato lungo il fiume. Le barche sacre erano collocate in altre a remi e , al loro passaggio, la gente cantava e ballava. Quando l'immagine si trovava ormai all'esterno, veniva consultato l'oracolo; alle domande la statua rispondeva inclinandosi da un lato o dall'altro. Lungo la strada percorsa dalle barche vi erano cappelle in cui venivano compiuti sacrifici ad Amon. Giunto nel tempio, il dio si univa alla madre del faraone. Amon ordinava al dio Khnum di modellare il ka del re e così il faraone usciva rigenerato e trasformato in divinità.
Alcune feste egiziane attuali ricordano quelle del passato, è il caso di quella celebrata a Luxor in onore di Sheik Yusef Abu el-Haggag, che riecheggia la festa di Opet. Si celebra il giorno dell'arrivo del discendente di Maometto a Luxor, dove fu costruita una moschea in suo onore, all'interno del complesso della città stessa. A ricordo della barca usata da Yusef per i suoi spostamenti, si svolge una processione di feluche guidate dai fedeli. Una di queste arriva fino al tempio, come la barca di Userhat di Amon.

1 commento:

  1. Bella e poetica la descrizione. Come sempre le nuove credenze, si appropriano delle precedenti e le usurpano.

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