mercoledì 16 novembre 2011

L'Inno ad Aton


Il sole fu un elemento sempre presente nella vita degli egizi e numerose divinità erano a esso legate. In particolare, Aton rappresentava il disco solare nel firmamento. Sebbene la sua figura fosse già conosciuta nell'Antico Regno, Aton assunse maggiore importanza nel Nuovo Regno, durante l'Epoca Amarniana. Il faraone Akhenaton, durante il sesto anno del suo regno, lo dichiarò unico oggetto di culto e fece chiudere i templi dedicati agli altri dei. Egli stesso si proclamò suo unico sacerdote e profeta, e scrisse un inno in cui esaltava la grandezza del Sole, creatore di tutte le cose, e l'eguaglianza fra tutti gli uomini. La somiglianza tra questo inno e il salmo 104 del Libro dei Salmi dell'Antico Testamento fa pensare che la religione egizia e quella ebraica abbiano avuto per un breve momento una convergenza di elementi dottrinali (per un approfondimento ''Intervista su Akhenaton'').


Inno ad Aton:

''Come sono numerose le tue opere! Esse sono incomprensibili per l'uomo.

Dio unico, al di fuori di cui nessuno esiste. Tu hai creato la terra a tuo desiderio

quando eri solo con gli uomini, il bestiame e ogni animale selvatico

che cammina con i piedi, e che è nel cielo e vola con le ali.

E i paesi stranieri, la Siria, la Nubia, e la terra d'Egitto. Tu hai collocato ogni uomo

al suo posto, hai provveduto ai suoi bisogni, ognuno con il suo cibo

ed è calcolata la durata della sua vita. Le loro lingue sono diverse,

e anche i loro caratteri e le loro pelli. Hai differenziato i popoli stranieri.

E hai fatto un Nilo nel mondo sotterraneo del Duat, e lo mandi dove vuoi tu a portare vita alle genti.

Tu, signore di tutte loro, che ti affatichi per loro, o Aton del giorno, grande di dignità!

E anche in tutte le terre lontane e straniere fai che vivano anch'essi. Tu hai posto un Nilo in cielo,

che scenda per loro, faccia onde sui monti come un mare e bagna i loro campi e le loro contrade.

Come sono perfette le tue vie, o Signore dell'eternità!

Il Nilo nel cielo è per gli stranieri e per gli animali del deserto ma il Nilo viene dalla Duat per l'Egitto.

I tuoi raggi fanno da nutrice a tutte le piante. Quando tu splendi, esse vivono e prosperano per te.

Tu fai le stagioni per far sviluppare tutte le cose che crei,

l'inverno per rinfrescarle, l'estate perché godano di te.

Tu hai fatto il cielo lontano per splendere in lui e per vedere,

unico che splendi nella tua forma di Aton vivente, sorto e luminoso, lontano eppure vicino.

Tu fai milioni di forme da te, tu unico: città, villaggi, campi, vie, fiume.

Ogni occhio vede te davanti a sé e tu sei l'Aton del giorno sopra (la terra).

Quando sei andato via e dorme ogni occhio di cui tu hai creato lo sguardo

per non vederti solo, e non si vede più quello che hai creato, tu sei ancora nel mio cuore.

Nessuno ti conosce tranne tuo figlio Nefer-kheperu-Ra Ua-en-Ra.

Tu fai che egli comprenda i tuoi piani e capisca il tuo potere.

Le tue opere sulla terra sono nelle tue mani, proprio come tu le hai create.

Se tu splendi, esse vivono. Se tu tramonti, esse muoiono.

Sei la durata stessa della vita. Viviamo di te.

Gli occhi vedono la bellezza fino al momento del tuo tramonto a destra

e allora in quel momento ognuno cessa il lavoro che stava facendo.

Quando tu risplendi, infondi vigore per il Re,

e metti forza e agilità nelle gambe da quando hai fatto la terra.

Tu sorgi per tuo figlio, generato da te, Re della Valle e Re del Delta

che vive di verità, Signore delle Due Terre, Nefer-kheperu-ra, figlio di Ra,

Signore della Verità, Signore delle corone, Akhenaton dalla lunga vita

e per la grande sposa reale Signora delle Due Terre Nefer-neferu-aton Nefertiti,

da lui tanto amata. Possa ella vivere a lungo e rimanere giovane in eterno!''

1 commento: