martedì 4 gennaio 2011

Tausert, la regina faraone.

La XIX dinastia del Nuovo Regno si chiuse con un'epoca incerta, nel corso della quale si deve collocare il governo di una delle regine che ressero l'Egitto: Tausert. Secondo Diodoro Siculo, Tausert (1194 - 1186 a.C.)fu la quinta donna a governare l'Egitto come faraone. Era la seconda sposa di Sethi II, dal quale ebbe un figlio, Sethi-Merenptah, che morì ancora bambino. A Sethi II succedette il figlio Siptah (1194-1188 a.C.), che era ancora bambino quando salì al trono. Per tale motivo svolsero la funzione di reggenti la matrigna, Tausert, e un cancelliere di origine siriana di nome Bay, di cui non si conserva un buon ricordo. Di quest'epoca parla il Papiro Harris I, in cui è nominato un certo Yarsu, identificato con il siriano Bay: ''La terra d'Egitto era nelle mani di caporioni e governatori di città; si uccideva il vicino, grande e piccolo. Poi vennero altri tempi, con anni vuoti, e Yarsu, un siriano, stava tra loro come capo. Fece in modo che tutta la terra gli presentasse tributi; unì i propri compagni e saccheggiò le loro proprietà (degli egizi)''. Anche se Bay incoronò Siptah, Tausert conservò sufficiente influenza e potere per farsi costruire una tomba nella Valle dei Re. Dopo sei anni di regno, Siptah morì. Tausert divenne allora faraone; adottò tutti i titoli reali e il nome di Sitra-Meriamon Tausert, che significa ''Figlia di Ra, amata da Amon, Tausert''. Manetone, nella sua opera Storia d'Egitto, parla di un ''re Tuoris, che Omero chiama Polibus, marito di Alcandria, e nella cui epoca fu presa Troia''. Questo sovrano Tuoris, che secondo Manetone governò per sette anni alla fine della XIX dinastia, è stato poi spesso identificato con la regina-faraone Tausert. Infatti, il regno della regina sembra coincidere nel tempo con la caduta della città di Troia, come indica lo storico Manetone quando si riferisce a questa dinastia egizia. Tausert regnò sola, ma solo per due anni secondo l'egittologia moderna, durante i quali riallacciò i contatti con altri paesi e realizzò una politica di costruzione in Egitto. Non si ha notizia di campagne all'estero, né in Siria né in Nubia. Sono state trovate placche col suo nome del Delta e il suo cartiglio compare in gioielli dell'epoca di Sethi II. Nella zona di Bubasti fu trovato un tesoro con vasi d'oro e d'argento che recano il suo nome. La fine della XIX dinastia appare abbastanza confusa. Nel Papiro Harris, il faraone Sethnakht è presentato come salvatore. Come avvenne nel caso di Hatshepsut, Sethnakht ordinò la damnatio memorie del nome di Tausert: usurpò la sua tomba della Valle dei Re e distrusse i cartigli. Si arrivò addirittura a pensare che avesse distrutto la sua mummia, ma quella che è stata scoperta nel nascondiglio della tomba di Amenhotep II, accanto a quella di Siptah, sembra essere della regina. La mummia, come era accaduto nel caso di altri faraoni, era stata in parte distrutta.

1 commento:

  1. interessante! non sapevo che ci fosse un accenno scritto ad una datazione per la caduta di Troia e neppure che Manetone avesse citato Omero! Sembra plausibile la data, poichè in effetti molti pensano che Troia sia caduta pochi decenni prima dell'invasione dei popoli del mare, fermati da Ramsess III.

    RispondiElimina