lunedì 7 febbraio 2011

Un museo in casa

La passione e il richiamo per l'antico Egitto ci ha sempre indotto a circondarci di souvenir su souvenir, illudendoci in qualche modo di riempire quel vuoto che ognuno di noi sente quando si è lontani dall'Egitto, dal suo richiamo e dalla sua magia. Vi piacerebbe avere in casa una riproduzione del busto di Nefertiti? O addirittura una mini mummia di re Tut con sarcofago? Allora anche voi rientrare nella descrizione precedente. Le collezioni egizie sono composte da una notevole varietà di oggetti, tale da stimolare nei visitatori il desiderio di portarsi via il souvenir di qualche esemplare eccezionale o significativo della collezione. Fino a poco tempo fa, tale souvenir non andava più in là delle cartoline, poster o cataloghi della collezione. Tuttavia, col passare del tempo e sottoposti a pressanti richieste, i musei hanno ampliato l'offerta di oggetti da portarsi a casa. Alcuni di essi sono di tipo pratico, mentre altri sono stati studiati per essere una specie di evocazione permanente dell'originale e altri ancora per accontentare i bambini; anche se a volte ci si trova difronte a delle poco curate riproduzioni, che nulla hanno dell'antico spirito con cui gli originali furono creati. Quindi in ogni museo ci ritroviamo spesso davanti a centinaia e centinaia di oggetti, dai sarcofagi gonfiabili che ho trovato al Metropolitan Museum di New York, passando per la scatola dei pastelli con la forma della stele di Rosetta del British Museum a Londra e i palloni con i dipinti delle tombe Tebane del Beijing World Art Museum a Pechino, fino alla classica bigiotteria in stile faraonico presente in tutti i musei. L'antico Egitto sembra essere presente nelle nostre case in ogni momento e così abbiamo l'impressione di possedere anche noi un pò di Egitto, sempre sperando che il souvenir acquistato non sia stato fabbricato in Cina!

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