giovedì 24 novembre 2011

I segni D

SEGNI D:
D1 Ideogramma in tp ‘’testa’’ talvolta da leggersi dj3dj3, con significato identico; determinativo nelle parole connesse e nei verbi relativi ad azioni che implicano movimenti del corpo
D2 Ideogramma in hr ‘’faccia’’, da cui trae il valore fonetico hr, e parole connesse
D3 Determinativo in iny ‘’capelli’’, ‘’peli’’ e parole connesse, in inm ‘’pelle’’ e nei verbi e sostantivi concernenti la nozione di lutto (nell’Antico Egitto il non rasarsi era simbolo di lutto)
D4 Ideogramma in irt ‘’occhio’’, da cui foneticamente ir. Determinativo nelle parole relative all’azione di vedere e all’organo della vista
D5 Determinativo in azioni o condizioni dell’occhio, dgi ‘’guardare’’, shp ‘’cieco’’, rs ‘’vigile’’
D6 Determinativo di azioni o particolari stati dell’occhio (truccato, truccarsi)
D7 Determinativo in msdjmt ‘’galena’’, usato come cosmetico per gli occhi, e in ‘n ‘’bello’’, da cui foneticamente ‘n
D8 Determinativo in ‘an
D9 Determinativo in rmi ‘’piangere’’
D10 Ideogramma o Determinativo in wdj3t, letteralmente ‘’occhio sano’’, nome dell’occhio di Horus
D11 Simbolo delle frazioni
D12 Determinativo in djfdj ‘’pupilla’’
D13 Ripetuto due volte è scrittura per inh ‘’sopracciglia’’
D14 Usato come simbolo per 1/16
D15 Simbolo per 1/32
D16 Simbolo per 1/64
D17 Ideogramma o Determinativo in tìt ‘’immagine’’, ‘’figura’’
D18 Ideogramma o Determinativo in msdjr ‘’orecchio’’
D19 Ideogramma o determinativo in fnd/fndj e shrt, ambedue significanti ‘’naso’’; determinativo nelle parole connesse al naso, all’odorato e alla gioia. Da khnt ‘’faccia’’, di cui è determinativo, deriva il valore khnt
D20 Variante di D19, ma si riferisce raramente a sculture o dipinti
D21 Ideogramma in r3 ‘’bocca’’, da cui foneticamente r
D22 Ideogramma in 2/3, lettura rwy
D23 Ideogramma in ¾, probabile lettura khmt-rw
D24 Ideogramma o determinativo in spt ‘’labbro’’, ‘’confine’’
D25 Ideogramma o determinativo in spty ‘’labbra’’
D26 Determinativo in psg, bshi, k3; ‘’sputare’’ ‘’vomitare’’ e in snk ‘’sangue’’
D27 Ideogramma o Determinativo in mndj ‘’mammella’’ e nelle azioni ad essa connesse (snk ‘’succhiare’’)
D28 Ideogramma in k3 (ka) ‘’spirito’’ ‘’anima’’, da cui deriva il valore fonetico k3
D29 Variante di D28, combinazione del segno ka con uno stendardo divino; esprime la natura divina del Ka
D30 Simbolo di Neheb-kau, serpente mitico e ipostasi del dio creatore
D31 Combinazione di D28 e U36, generalmente indica ‘’servo del ka’’ cioè un sacerdote
D32 Determinativo per abbracciare: ink ‘’circondare’’, hpt ‘’abbracciare’’ etc. Ideogramma o determinativo in skhn ‘’abbracciare’’, ‘’cercare’’
D33 Ideogramma o Determinativo in khni ‘’remare’’, da cui fonogramma khn
D34 Ideogramma in ‘h3 ‘’combattere’’
D35Ideogramma negli avverbi di negazone n e nn e nel pronome relativo negativo iwty ‘’che non’’; determinativo in vari verbi negativi e nel verbo khm ‘’ignorare, essere ignorante’’, da cui l’uso come determnativo fonetico khm
D36 Ideogramma in ‘w ‘’braccio’’, da cui fonogramma
D37 Ideogramma di ‘’dare’’, anticamente per imi, imperativo del verbo dare.
D38 Variante di D37, braccio con pane tondo, grafia dell’imperativo da, imi. Da qui deriva il valore fonetico mi, più spesso attestato nella foma m
D39 Variante di D37, braccio con ciotola; determinativo nel verbo hnk ‘’offrire’’.
D40 Ideogramma o determinativo in kh3i ‘’misurare’’; sostituisce spesso come determinativo l’uomo che colpisce (A24) nei verbi e sostantivi denotanti la forza, potere
D41 Ideogramma o Determinativo in rmnw ‘’braccio’’ e sinonimi. Determinativo per i movimenti del braccio, da nì ‘’respingere’’, valore fonetico nì
D42 Ideogramma o Determinativo in mh ‘’cubito’’
D43 Ideogramma in khwi ‘’proteggere’’
D44 Determinativo in khrp ‘’presiedere’’, ‘’controllare’’, ‘’amministrare’’ e derivati
D45 Ideogramma o determinativo in djsr ‘’sacro’’, ‘’segregare’’
D46 Ideogramma in drt ‘’mano’’, valore fonetico d ‘’mano’’
D47 Determinativo di mano (djrt, dj3t) quando scritta foneticamente
D48 Ideogramma in shsp, misura in ampiezza della mano
D49 Determinativo per afferra 3mm, khf’
D50 Ideogramma o Determinativo in djb’ ‘’dito’’ della mano e parole connesse
D51 Ideogramma o Determinativo in djb ‘’dito’’
D52 Determinativo di virilità, usato sia per gli uomini che per gli animali, valore fonetico mt.
D53 Variante di D52, un fallo in atto di emettere liquido seminale, per l’uso del segno, spesso indistinto da mt dopo il Medio Regno, questo segno si legge b3h, e indica le funzioni dell’organo
D54 Determinativo in ‘nn ‘’tornare indietro’’, sbh3 ‘’far ritirare’’ etc..
D55 Ideogramma in ìw ‘’venire’’, determinativo nei verbi di moto
D56 Ideogramma o Determinativo in rd ‘’gamba’’; determinativo per i nomi di parti della gamba; da altri nomi per ‘’gamba e sue parti’’ derivano i valori fonetici pds, w’rt, sbk
D57 Determinativo in i3t ‘’mutilato’’ e parole connesse
D58 Fonogramma B
D59 Fonogramma in ‘b ‘’corno’’
D60 Ideogramma in w’b ‘’puro’’, ‘’pulito’’
D61Ideogramma o Determinativo in s3h, ‘’dito del piede’’, da cui il valore fonetico s3h
D62 Variante di D61
D63 Variante di D61

venerdì 18 novembre 2011

Perchè Akhenaton si faceva raffigurare con aspetti femminili?


Molti studiosi hanno ipotizzato che Akhenaton fosse malato, alcuni hanno detto che il suo aspetto si doveva alla malattia di Marfan, altri hanno parlato di corrente artistica, ma senza mai spiegare il perché questo faraone si facesse raffigurare con gambe grosse, seni flaccidi e ventre pieno.

Secondo il mio punto di vista Akhenaton si ispirò al dio Hapy, infatti il dio si presentava con quelle forme per sottolineare la vita che scaturiva dal Nilo, quindi Akhenaton come unico rappresentante dell'Aton sulla terra era la vita e la luce dell'umanità; concetto che egli cercò in ogni modo di far trasparire anche nell'arte.

mercoledì 16 novembre 2011

L'Inno ad Aton


Il sole fu un elemento sempre presente nella vita degli egizi e numerose divinità erano a esso legate. In particolare, Aton rappresentava il disco solare nel firmamento. Sebbene la sua figura fosse già conosciuta nell'Antico Regno, Aton assunse maggiore importanza nel Nuovo Regno, durante l'Epoca Amarniana. Il faraone Akhenaton, durante il sesto anno del suo regno, lo dichiarò unico oggetto di culto e fece chiudere i templi dedicati agli altri dei. Egli stesso si proclamò suo unico sacerdote e profeta, e scrisse un inno in cui esaltava la grandezza del Sole, creatore di tutte le cose, e l'eguaglianza fra tutti gli uomini. La somiglianza tra questo inno e il salmo 104 del Libro dei Salmi dell'Antico Testamento fa pensare che la religione egizia e quella ebraica abbiano avuto per un breve momento una convergenza di elementi dottrinali (per un approfondimento ''Intervista su Akhenaton'').


Inno ad Aton:

''Come sono numerose le tue opere! Esse sono incomprensibili per l'uomo.

Dio unico, al di fuori di cui nessuno esiste. Tu hai creato la terra a tuo desiderio

quando eri solo con gli uomini, il bestiame e ogni animale selvatico

che cammina con i piedi, e che è nel cielo e vola con le ali.

E i paesi stranieri, la Siria, la Nubia, e la terra d'Egitto. Tu hai collocato ogni uomo

al suo posto, hai provveduto ai suoi bisogni, ognuno con il suo cibo

ed è calcolata la durata della sua vita. Le loro lingue sono diverse,

e anche i loro caratteri e le loro pelli. Hai differenziato i popoli stranieri.

E hai fatto un Nilo nel mondo sotterraneo del Duat, e lo mandi dove vuoi tu a portare vita alle genti.

Tu, signore di tutte loro, che ti affatichi per loro, o Aton del giorno, grande di dignità!

E anche in tutte le terre lontane e straniere fai che vivano anch'essi. Tu hai posto un Nilo in cielo,

che scenda per loro, faccia onde sui monti come un mare e bagna i loro campi e le loro contrade.

Come sono perfette le tue vie, o Signore dell'eternità!

Il Nilo nel cielo è per gli stranieri e per gli animali del deserto ma il Nilo viene dalla Duat per l'Egitto.

I tuoi raggi fanno da nutrice a tutte le piante. Quando tu splendi, esse vivono e prosperano per te.

Tu fai le stagioni per far sviluppare tutte le cose che crei,

l'inverno per rinfrescarle, l'estate perché godano di te.

Tu hai fatto il cielo lontano per splendere in lui e per vedere,

unico che splendi nella tua forma di Aton vivente, sorto e luminoso, lontano eppure vicino.

Tu fai milioni di forme da te, tu unico: città, villaggi, campi, vie, fiume.

Ogni occhio vede te davanti a sé e tu sei l'Aton del giorno sopra (la terra).

Quando sei andato via e dorme ogni occhio di cui tu hai creato lo sguardo

per non vederti solo, e non si vede più quello che hai creato, tu sei ancora nel mio cuore.

Nessuno ti conosce tranne tuo figlio Nefer-kheperu-Ra Ua-en-Ra.

Tu fai che egli comprenda i tuoi piani e capisca il tuo potere.

Le tue opere sulla terra sono nelle tue mani, proprio come tu le hai create.

Se tu splendi, esse vivono. Se tu tramonti, esse muoiono.

Sei la durata stessa della vita. Viviamo di te.

Gli occhi vedono la bellezza fino al momento del tuo tramonto a destra

e allora in quel momento ognuno cessa il lavoro che stava facendo.

Quando tu risplendi, infondi vigore per il Re,

e metti forza e agilità nelle gambe da quando hai fatto la terra.

Tu sorgi per tuo figlio, generato da te, Re della Valle e Re del Delta

che vive di verità, Signore delle Due Terre, Nefer-kheperu-ra, figlio di Ra,

Signore della Verità, Signore delle corone, Akhenaton dalla lunga vita

e per la grande sposa reale Signora delle Due Terre Nefer-neferu-aton Nefertiti,

da lui tanto amata. Possa ella vivere a lungo e rimanere giovane in eterno!''

sabato 5 novembre 2011

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