sabato 31 dicembre 2011

I significati dei colori

I pittori e i loro metodi
La tecnica pittorica degli antichi egizi assomiglia, verosimilmente, alla nostra tecnica della tempera: si basava sull'uso di pigmenti colorati diluiti in acqua, ai quali si aggiungeva un legante. Per la decorazione delle pareti si utilizzò molto presto il disegno a rilievo, ma anche la pittura: si preparava una base di gesso su un muro liscio, il disegnatore tracciava una quadrettatura e la usava come riferimento per disporre oggetti e personaggi. Poi il pittore applicava i colori. Di solito lo sfondo era grigio o bianco. Anche i colori della pelle erano convenzionali: marrone-rossastro per gli uomini, ocra pallido per le donne, mentre gli dei hanno spesso una carnagione verdastra o blu; la pelle dei Nubiani era nera, quella degli asiatici gialla.

Il simbolismo dei colori
Non solo la pelle aveva un significato proprio, ma in ogni forma d'arte figurativa, il colore utilizzato dall'artista gioca un ruolo fondamentale:

  • il bianco ricorda la luce che trionfa sulle tenebre, è il colore della gioia e della gloria;
  • il blu è il colore dell'aria e degli spazi celesti. Il blu scuro del lapislazzulo descrive le profondità della terra e del cielo stellato, l'azzurro turchese l'acqua del Nilo e l'immensità del mare;
  • il giallo simboleggia l'oro, "la carne degli dei" e l'immortalità;
  • il nero è un colore benefico: è il limo prezioso lasciato dal Nilo dopo l'inondazione. Rappresenta la rinascita del corpo nell'aldilà;
  • il rosso significava violenza e vittoria, è il colore del sole, del deserto, del caos e del sangue;
  • il verde rappresenta la vita vegetale, la gioventù e la salute, è il colore del dio Osiride.

Il bianco si ricavava dal gesso o dal calcare, finemente tritato, per ottenere il celeste si utilizzava l'azzurrite, per i marroni si mescolavano ossido di ferro e pigmenti bianchi. Il nero era ricavato dal carbone o dall'ossido di manganese, il rosso utilizzando l'ossido di ferro, il verde veniva prodotto polverizzando la malachite e per il giallo si usava l'ossido di ferro idratato. A partire dalla XII dinastia fece la sua comparsa l'arsenico. Il legante per i colori non è stato ancora identificato con sicurezza. Forse venivano utilizzati materiali gommosi, cera d'api e bianco d'uovo.

1 commento:

  1. ciao, sono una studentessa appassionata di storia antica (e di molte altre cose più o meno inerenti). in particolare la storia egiziana mi affascina da anni e il tuo sito è davvero ricco di spunti e temi interessanti. ho una domanda però sul significato dei colori per gli egiziani: il viola, colore molto costoso, aveva una valenza particolare, magari di tipo magico,sacrale o mitico?

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