sabato 14 gennaio 2012

Eduardo Toda

L'attività di Eduardo Toda in Egitto fu breve ma diede ottimi risultati. I suoi lavori sulla tomba intatta di Sennedjem hanno permesso di conoscere i riti funebri della fine del Nuovo Regno.
Eduardo nacque a Reus (Spagna) nel 1855. Studiò diritto a Madrid e di laureò nel 1873. L'anno dopo arrivò in Egitto come console spagnolo al Cairo, dove fece amicizia con il francese Gaston Maspero, allora direttore del Servizio di Antichità. Si interessò di egittologia e imparò a decifrare i geroglifici. Toda rimase in Egitto solo due anni, ma, spinto dalla passione per l'avventura, viaggiò per tutto il paese. Visitò le rovine di Menfi e Saqqara, le grotte di Asyut e i templi di Dendera, e si fermò diversi giorni a Tebe. Si imbarcò sulla nave Bulaq con la squadra di Maspero. Durante la sua permanenza a Luxor giunse la notizia della scoperta di una tomba a Deir el-Medina. Maspero affidò a Toda l'apertura di questo sepolcro, che iniziò gli scavi nel febbraio del 1886. La tombe apparteneva a Sennedjem; secondo l'avventuriero, non era posteriore alla XX dinastia. L'importanza di questo ritrovamento stava nel fatto che il sepolcro era intatto. Toda continuò il suo viaggio fino alla Nubia, poi tornò a Luxor e poi nel marzo del 1886 tornò in Europa.
L'attività di Eduardo Toda nel campo dell'egittologia consistette nello scavare e far conoscere la tomba di Sennedjem e nel raccogliere un'importante collezione di antichità che poi cedette al Museo Archeologico Nazionale di Madrid e al Museo Victor Balaguer de Vilanova I la Geltrù. La maggior parte del corredo funerario rinvenuto nella tomba di Sennedjem e scrisse una serie di monografie per la raccolta ''Studi Egittologici'', in cui espose i risultati delle sue ricerche. I suoi documenti manoscritti sul soggiorno in Egitto sono conservati al Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche di Madrid. Toda morì il 26 aprile 1941 e fu sepolto nel monastero cistercense di Poblet (Terragona).

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