domenica 8 aprile 2012

Così si viveva nel Secondo Periodo Intermedio


Per gli Egizi del Nuovo Regno (1552-1069 a.C.) , il Secondo Periodo Intermedio fu un'epoca di profonda umiliazione. Durante la XIII e XIV dinastia, i faraoni che governarono la zona di el-Faiyum (It-taui) o del Delta (Xois) erano Egizi. Ma la numerosa popolazione di Asiatici, in particolare i Cananei, che erano penetrati nel Delta sin dal regno di Amenemhet III, sottrasse il potere agli Egizi, dando vita alla XV e alla XVI dinastia. Ciò non determinò grandi mutamenti, giacché i nuovi faraoni vollero rispettare i costumi del Paese, adottando anche i nomi egizi per il loro titolo reale. Come si sarebbe verificato in seguito durante il Nuovo Regno, essi usurparono monumenti dei loro predecessori. I racconti riguardanti quest'epoca, custoditi nei papiri del Nuovo Regno, risultano senz'altro propagandistici. La XVII dinastia, di origine tebana, si oppose al dominio degli Hyksos, riuscendo ad allontanarli dall'Egitto e inaugurando uno dei periodi più favorevoli di tutta la storia egizia: il Nuovo Regno. I faraoni della XIII e XIV dinastia si limitarono a perseguire la stessa politica dei loro predecessori del Medio Regno, ma la perdita di potere risultò evidente. La frontiera a sud dell'Egitto fu ridotta fino a giungere a Elefantina, e nel Delta gli effettivi sovrani erano gli Hyksos, in quanto alcuni faraoni della XIV dinastia erano loro vassalli. In Nubia si sviluppò una civiltà che aveva come capitale Kerma, che si alleò con gli Hyksos. Tuttavia la popolazione si rese conto che, sebbene i faraoni egizi venissero sostituiti con altri stranieri, la loro vita e i loro costumi non subivano variazioni di rilievo. Accanto agli dei egizi, si veneravano anche quelli introdotti dai semiti, come Baal, che venne paragonato a Seth. Gli scribi si dedicarono a copiare testi egizi; in quest'epoca apparve per la prima volta il Canto dell'Arpista. Gli oggetti rinvenuti a Creta, in Libano e in Siria testimoniano che l'Egitto non si rinchiuse nelle proprie frontiere e pertanto la visione negativa del Secondo Periodo Intermedio necessita di una revisione.

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