domenica 16 giugno 2013

Le piante medicinali

'' Quella terra fertile produce molte erbe, alcune nocive e altre curative, 
debitamente mescolate. Laggiù ogni uomo è un dottore (...) ''. 

Così Omero descrive nell'Odissea la ricchezza di piante medicinali in Egitto. Piante, semi, erbe e frutti erano molto utilizzati nella preparazione di ricette mediche nell'antico Egitto. L'impiego di determinate piante era segno di una buona conoscenza della natura. Nei papiri che ci sono giunti vi sono ricette mediche i cui componenti principali appartenevano al regno vegetale. Il problema è che talvolta sono usati termini che non è stato possibile decifrare. Malgrado ciò, la maggior parte delle piante utilizzate dagli egizi fu adottata anche da greci, romani e arabi; alcune vengono ancora usate. Le erbe (raccolte direttamente o acquistate al mercato) venivano utilizzate per inalazioni, suffumigi oppure sciolte in acqua, vino, miele o latte. Talvolta si realizzavano preparati di erbe in acqua o olio, che poi si mescolavano con altri composti. Malgrado l'apparente rigore scientifico, tutte le ricette andavano accompagnate dalle giuste formule magiche, perché nell'Antico Egitto, scienza e magia andavano di pari passo. Anche le piante come l'uva (contro la tosse), i datteri (inalati o per unguenti), le foglie di papiro (contro le scottature) e le cipolle (contro il morso dei serpenti) venivano usate in senso medico; ma anche semi come il grano e l'orzo, ad esempio:


Test di gravidanza

'' Mezzo per sapere se una donna è o non è incinta. 
Si pongono orzo e grano e la donna li bagnerà tutti i giorni con la sua urina. 
Metterà anche datteri e sabbia nei due secchi. Se i due semi germogliano, la donna è incinta (...) ''.

Addirittura, si poteva stabilire secondo gli egizi, il sesso del bambino:

'' Se spunterà prima il grano, vorrà dire che nascerà una femmina, 
se invece spunterà dell'orzo significa che nascerà un maschio (...) ''.



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