mercoledì 1 ottobre 2014

Cosmogonie egizie


Nell'antico Egitto diverse cosmogonie spiegavano l'origine del mondo. Queste facevano capo a tre importanti centri religiosi: Heliopolis, Hermopolis e Menfi. 

Heliopolis
Il più antico mito sembra essere quello dell'antica città di Heliopolis, oggi divenuta un quartiere del Cairo. Al principio vi era Nun, l'oceano primordiale (termine che oggi si traduce spesso con caos); una distesa d'acqua che conteneva i germi  della vita. In esso, tuttavia, avevano sede anche le forze negative; vi galleggiavano le anime di coloro che non avevano potuto godere di una sepoltura, e i bambini nati morti. Da questo caos era emersa una collinetta di terra ricoperta di sabbia, dalla quale sorse, autocreandosi, il dio creatore di Heliopolis, chiamato Atum. Egli creò la prima coppia divina: il dio Shu (l'aria, o il secco) e la dea Tefnut (l'umidità), i quali a loro volta procrearono una seconda coppia dinina, Nut (il cielo), e Geb (la terra), rispettivamente una donna e un uomo. Il loro padre Shu li manteneva separati. Nut e Geb misero al mondo tuttavia quattro figli: Seth, Nefti, Osiride e Iside. Quest'ultima coppia rappresentava il legame tra la creazione e gli uomini; era infatti il prototipo della coppia regale. Da essi nascerà il dio Horo, che prenderà il posto su trono del Paese.

Hermopolis
Secondo il mito di Hermopolis, l'odierna città di Ashmuneim, nel Nun vi erano invee, prima della creazione, quattro coppie di strane divinità a testa di rana o di serpente e che rappresentano le tenebre, le acque, l'infinito e il nulla. Queste divinità crearono un uovo misterioso e lo posero sulla collinetta emersa dal Nun. Quando il guscio si aprì, ne uscì il dio sole, che corse subito in cielo o, secondo un'altra versione, il dio a testa di ibis di nome Thot, divinità principale di Hermopolis e dal quale ebbe inizio la creazione vera e propria.

Menfi
Più intellettuale è invece la cosmogonia di Menfi. Il dio creatore Ptah vagava nel Nun, quando un giorno si fermò sulla collinetta emersa dalle acque primordiali e, assimilandosi a essa, divenne Ptah Ta-tenen. Fermo sulla collinetta, Ptah pensò con il cuore, secondo gli egizi sede della conoscenza. Semplicemente pronunciando il nome di ciò che aveva pensato creò dapprima il dio Atum, poi gli altri dei, le regioni, le città e gli esseri viventi. 

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