martedì 1 marzo 2016

Il Museo greco-romano di Alessandria d'Egitto

Il Museo Greco Romano di Alessandria fu ufficialmente inaugurato il 17 ottobre 1892 dal Khedivè Abbas Helmy II. All’italiano Giuseppe Botti fu assegnato l’incarico di creare un museo ad Alessandria dedicato al periodo greco-romano. 
L’interesse per questo periodo diventò più serio dopo il 1866, quando Mahmoud El-Falaki concluse i suoi scavi ad Alessandria, portando alla luce il progetto dell’intera città. L’interesse nei confronti del museo aumentò grazie alla fondazione della Società d’Archeologia ad Alessandria nel 1893. 
Inizialmente le collezioni erano ospitate in una sezione di un edificio situato in Via Rosetta, attualmente Via El-Horreih. La costruzione delle prime dieci gallerie dell’attuale edificio fu completata nel 1895. Quanto alle gallerie supplementari (dal numero 11 al numero 16), esse furono completate nel 1899 mentre i lavori di completamento della facciata terminarono nel 1900. Alcuni artefatti greco-romani, specialmente la collezione di monete, provenivano dal Museo di Bulaq (l’attuale Museo Egizio) del Cairo. 
Quando Giuseppe Botti divenne il responsabile della gestione, il museo fu arricchito da collezioni ritrovate durante i suoi scavi nella città e i suoi dintorni. In seguito, quando Evaristo Breccia e Achille Adriani si assunsero la direzione del museo, continuarono ad arricchirlo con oggetti provenienti dagli scavi di Alessandria. Cominciarono, inoltre, ad ottenere artefatti provenienti dagli scavi della regione del Fayoum. 
Le collezioni nel museo risalgono prevalentemente ad un periodo che va dal III secolo a.C. al III secolo d.C. e coprono il periodo tolemaico e quello romano. Le collezioni sono categorizzate ed organizzate in 27 sale mentre alcuni oggetti sono esposti nel piccolo giardino.
Attualmente il museo è ancora in restauro dal 2008.

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