domenica 12 giugno 2016

I rilievi della mastaba di Mereruka

La sontuosa mastaba familiare del visir Mereruka è una delle più grandi e più belle che si siano conservate nella necropoli di Saqqara. Il suo ricco repertorio tematico risulta una preziosa fonte di informazioni per la conoscenza della società e dell'economia egizia durante la lunga VI dinastia.


Mereruka fu visir e genero del faraone Teti, appartenente alla VI dinastia. La sua tomba, a forma di mastaba, fu costruita nella zona nord-orientale della piramide di Teti. Essa fu portata alla luce nel 1892, da una missione francese diretta da Jacques de Morgan. Si tratta di una delle più grandi tombe private di tutto l'Antico Regno. Occupa una superficie di circa 1000 m2 e misura 40 m di lunghezza per 24 di larghezza. La sepoltura, di tipo familiare, contiene il corpo di Mereruka, quello di sua moglie, la principessa Uatetkhethor e dei loro due figli. Questa grande mastaba ha 32 sale, 17 delle quali (e 4 depositi) dedicati a Mereruka, e il resto a sua moglie e a suo figlio Meri-Teti. Alla tomba si accede tramite un piccolo ingresso situato nel lato sud del complesso. Notevole, all'interno, la "sala dei pilastri" dove, in una nicchia, c'è una statua del defunto. In questa stanza, incisi sulla pietra e in condizioni pressoché perfette, si conservano i titoli di Mererua. Tutte le sale sono decorate con rilievi, tranne quelle utilizzate come granai e depositi.

Molti degli stupendi bassorilievi che decorano la mastaba di Mereruka hanno per oggetto scene di vita quotidiana. Il repertorio è vario. Nella III sala dell'area di Mereruka, si dà spazio al lavoro dei metalli. Nella "sala dei sei pilastri" ci sono immagini agricole e del visir che, con la moglie, sorveglia l'andamento dei lavori nella proprietà. In questa sala c'è anche un bassorilievo che mostra alcune donne che piangono la morte del padrone. Altre scene raccontano episodi di caccia e di pesca con le reti. In una delle più belle è raffigurata, con sorprendente realismo, la lenta agonia di un ippopotamo ferito da colpi di lancia. In linea di massima, i bassorilievi conservano il gusto per la varietà tematica proprio della dinastia precedente, ma vi appaiono situazioni nuove, come nella scena in cui si vede la sposa di Mereruka sul letto, intenta a suonare l'arpa per il marito; per non parlare delle immagini dell'alimentazione forzata delle iene o del tentativo di addomesticamento delle gazzelle. I portatori delle offerte, che recano ceste, capre, gazzelle o vitelli, sono raffigurati in varie maniere. Non mancano infine scene di danza e di esercizi ginnici.


2 commenti:

  1. Io nel 1986 avevo visitato quella di Ptah Hotep, poco distante dalla piramide di Djoser, anch'essa interessante con delle belle false porte se non ricordo male(e che se non sbaglio è lo stesso delle "massime").

    Ciao e buon Shemu ( cioè più o meno estate o no ?)

    P.S.: guarda che la foto andava bene lo stesso!

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  2. lo so, non l'ho cambiata per il tuo commento ;)

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