venerdì 1 marzo 2019

La Bibbia NON aveva ragione.


Un uomo chiamato Mosè. La sfida al grande faraone e la libertà dalla schiavitù per il suo popolo, dopo le dieci piaghe d’Egitto. Le acque del Mar Rosso che prima si separano e poi si richiudono, inghiottendo le armate degli inseguitori egizi. Quindi un esodo nel deserto durato 40 anni. Stando ai racconti biblici, gli Egizi non furono teneri con gli Ebrei. Ma se si cercano conferme nei papiri, sulle iscrizioni o tra i resti archeologici, la storia che emerge non è questa.
L’Esodo biblico viene collocato comunemente intorno al 1440 a.C., e la Bibbia cita in particolare la costruzione della città di Ramses, dove gli Ebrei avrebbero lavorato come schiavi nei cantieri. Ma il primo faraone di nome Ramses salì al trono solo nel 1292 a.C. I documenti egizi parlano sì di una città con quel nome (Pi-Ramses/La casa di Ramses), ma questa fu costruita ai tempi di Ramses II, che regnò dal 1279 al 1212 a.C., cioè due secoli dopo la data in cui sarebbe avvenuto l’Esodo. Elemento ancora più importante, una stele del faraone Merenptah, figlio di Ramses II, racconta di una campagna militare nella terra di Canaan, nel corso della quale un popolo chiamato Israele fu decimato fino al punto che il faraone potette annunciare “Non vi è più il seme di Israele”. Questo indica che a quel tempo esisteva già una nazione ebraica e poiché uno stato ha bisogno di notevole tempo per nascere, sembra inverosimile che l’Esodo si sia verificato sotto il regno di Ramses II; infondo la Bibbia stessa colloca la formazione di Israele dopo la morte di Mosè.
Tuttavia va detto che l’Esodo si basa almeno su un fatto reale, cioè, quando gli Ebrei non erano ancora un popolo e i loro antenati si trovavano forse fra i pagani Hyksos, pastori seminomadi provenienti dalla terra di Canaan che presero il potere in Egitto fra il XVII e il XVI secolo a.C. La natura di queste genti spiegherebbe anche la forzatura del racconto biblico che vuole gli Ebrei in stato di schiavitù.
Nondimeno ogni racconto ha una base, un punto da cui viene tratta e riscritta; infondo tutti abbiamo visto almeno una volta il film 'I dieci comandamenti' di DeMille, con un prestante Charlton Heston nei panni di Mosè e con un'affascinante Yul Brynner in quelli di Ramses II. E se Mosè non fosse solo un profeta della tradizione giudaica-cristiana? E se Ramses non ha nulla a che fare con l'Esodo, chi è il faraone in questione? Qual è la verità dietro l'enigma religioso?
In questo straordinario libro, scritto dopo un decennio di ricerche e duro lavoro, l'autore non solo ricostruisce circa cinquemila anni di teologia e storia, ma, ritrovando i pezzi mancanti, termina quell'immenso puzzle di tasselli minuscoli che è la verità dietro l'Esodo.
Il libro sarà disponibile il prossimo mese sui principali siti italiani.


Alessandro Biagini contatti...
E-mail: ptr.alex@gmail.com
Sito internet: Neb Mer


Segnalo inoltre la sua prima pubblicazione dedicata alle piramidi e all'Antico Regno: Neb Mer - il Signore della piramide. 

1 commento:

  1. Articolo interessante come la pagina. Brava sono una scrittrice che ama la storia. Jade White

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